Mercoledì 6 febbraio 1895.
Il battello levò l'ancora al ponte di Kasr-el-Nil (Cairo) alle 10 precise giungendo a Bedrachin (chilometri 24,135 del Cairo), verso mezzogiorno. Dopo la colazione i passeggeri si recarono con somarelli all'antica Menfi, dove si ammira la colossale statua di Ramses il Grande dissotterrata dopo molti secoli da ingegneri inglesi per mandato del loro Governo.
La statua è una delle più belle e delle più rimarchevoli che ci ha trasmesse l'antichità. Da Menfi si andò a visitare la piramide a gradini di Sakkara[6], la casa di Mariette[7], il Serapeum[8], la mastaba di Tih[9] e la piramide di Oonas[10], ritornando al battello in sulla sera.
Giovedì 7 e venerdì 8 febbraio 1895.
Si viaggia durante il giorno (stando tutti i battelli del Nilo di notte tempo ormeggiati in riva al fiume) e si arriva alla sera del venerdì a gettare l'àncora a Beni-Hassan distante chilometri 275,139 dal Cairo.
Sabato 9 febbraio.
Nel mattino lasciamo il battello per visitare alcune tombe di Faraoni e fra queste la tomba di Amenemhat I, capo stipite della XII Dinastia Diospolita, verso il 2950 avanti l'êra volgare.
Si ritorna al battello e si riparte alle 2 pomeridiane giungendo verso sera a Gebel-Aboufeidah. Si getta l'àncora e si pernotta. Distanza dal Cairo chilometri 341,108.
Domenica 10 e lunedì 11 febbraio.