Le domandammo se sapesse cucinare.

Rispose:

— No. So appena fare la minestra alla nostra maniera da contadini, e friggere le patate ed i fagiuoli; ma ho buona volontà; imparerò presto.

— E sai stirare?

— Neppure. Noi non usiamo stirar nulla... Ma anche questo potrò impararlo. Non abbiano paura: la cognizione non mi manca; capisco subito quello che mi insegnano.

Mio padre domandò:

— E per le informazioni, a chi debbo rivolgermi?

— Se vuol andare a Momo, e domandare alla cascina Pometta, dove sono stata a servire per tredici anni... Ma per la fedeltà può mettermi nell'oro, guardi, che un quattrino, che è un quattrino, non lo toccherei.

Le facemmo altre domande, alle quali rispose con sicurezza, e senza vantarsi mai. Ci piacque molto, e le proponemmo di venire con noi per un mese a titolo d'esperimento. Accettò, ma non colla prontezza e lo slancio che le sue risposte precedenti e le sue maniere espansive ci avevano fatto aspettare.

Le domandai: