E pensava:

— Ecco; la mia vita omai scorrerà triste, monotona come questa pianura. Arriverò a cinquant'anni, come sono oggi; più vecchia, più brutta, ma senza gioie, dacchè non ho più amore nè speranza... Preferirei pigliare la difterite e morire... sarebbe finita!

Sbirciò un'occhiata al vecchio signore, e vedendo che aveva spiegata la Perseveranza, e leggeva attentamente il bollettino della borsa, ne profittò per piangere liberamente.

Ma il suo compagno non era tanto assorto nel bollettino della borsa da non udire i piccoli singhiozzi che le sfuggivano.

Si volse stupito, stette un tratto a considerarla, poi lasciando la Perseveranza abbandonata sul sedile, le si fece accosto e le disse:

— Come! Piange? Un'eroina?

La Carmela stava in un momento d'eccitazione. Aveva bisogno di sfogo, ed in un impeto di sincerità esclamò:

— No, non dica... Io non sono un'eroina!

— Ma se va a sfidare la morte per curare i contadini difterici...

Il signor Beltrami diceva questo con un'ombra d'ironia. Non amava gli atteggiamenti drammatici, e le ostentazioni d'eroismo inutile.