Poi, rivolgendosi alla sua amica, riprese accennando noi:
— La mia mamma... La Marchesa Colombi...
La signorina Vitta s’inchinò con un garbo da vera donnina, s’intrattenne un minuto rispondendo alle domande della signora Neris, ed appena il discorso accennò a cadere, si rivolse all’Emma, e le disse:
— Quando vuoi che andiamo a lavorare...
Uscirono dal salotto tutte e due; ma, dopo pochi minuti, la Emma tornò per prendere la cartella dei libri che aveva dimenticata.
Sua madre, con un pensiero cordialissimo, le disse:
— Puoi trattenerla a pranzo la tua amica, se ti fa piacere.
L’Emma pensò un tratto, poi disse con aria infastidita:
— Bisognerebbe avvertire i suoi parenti...
— Li avvertiremo per mezzo della persona di servizio che verrà a prendere la ragazza.