I due fidanzati furono severamente ammoniti per il tentativo di violazione di tombe, ma considerata la loro superstiziosa ignoranza, che il prodigio del fonografo aveva esaltata, furono assolti.

Il colpevole non ebbe tempo a subire la sua pena. Poco dopo la confessione la paralisi gli tolse la parola, ed in pochi giorni morì.

Eccoti la Storia, e questa volta finita davvero, mia cara marchesa. Metto qui i miei saluti in fretta perchè sono stanca.

Tua di cuore
Maria T.

RICCARDO CUOR DI LEONE.

Riescivo bene nella composizione, ed i miei compagni del collegio militare erano convinti che sarei diventato un grande scrittore.

Io però della poesia amavo sopra tutto quella epica, e la mia ambizione era d'essere un eroe. Tutte le manifestazioni della forza fisica mi entusiasmavano.