Ma la vide in una convulsione di pianto, avvilita, vergognosa, e non osò dir altro.

Ella rimase un momento, forse aspettando una interrogazione conciliante sulla colpa che confessava, poi uscì sempre piangendo e senza scoprirsi il volto.

Marco non ebbe il coraggio di trattenerla. Provava un'ignota sensazione di vergogna come se il colpevole fosse stato lui. Ad un tratto si sentì travolto in tutt'altro ordine di sentimenti e d'idee. Il germe del male di famiglia non c'era; non potè pensarci più. Ma sentì un'onta pesargli addosso, come un nemico da combattere, e tutto il suo sangue si mise a ribollirgli nelle vene. Non era debole, non era malato, ed aveva un avvenire dinanzi a sè. Sentì di dover agire, ed il primo pensiero che gli si affacciò alla mente fu per sua madre.

L'aveva vista piangere di vergogna, e ne sentiva una grande pietà. Avrebbe voluto andare ad abbracciarla, a dirle che comprendeva quanta abnegazione doveva esserle costata la rivelazione di quel segreto; che quell'atto di lealtà espiava molto; che l'amava sempre, che voleva perdonarle. Pensava delle scuse per lei; la sua gioventù, l'infermità del marito, forse un matrimonio contratto senza amore; ma al momento d'avviarsi gli mancò il coraggio.

Dacchè era al mondo, era avvezzo a trattarla con tanto rispetto, che gli sarebbe sembrato d'insultarla facendo allusione a quanto lei aveva confessato. Era un argomento di cui non era possibile parlare fra loro. Non avrebbe osato neppure di rivederla per qualche tempo; sarebbe bastato che i loro occhi si fossero incontrati, per confonderli e farli arrossire tutti e due.

Si diede a pensare seriamente che cosa potrebbe fare.

Dopo quella rivelazione le cose erano mutate per lui. Il patrimonio del signor Bellazio non gli apparteneva. Egli poteva, per salvare l'onore di sua madre, portarne il nome, ma non voleva appropriarsene il denaro. Quando aveva domandata la mano della Maria era quasi ricco; ora possedeva soltanto il suo impiego e poche migliaia di lire guadagnate nella sua brevissima carriera da ingegnere, e che aveva già spese in parte per addobbare la sua nuova casa.

—Se mi ama davvero, questo non dovrebbe cambiare le sue risoluzioni, pensò. E stabilì di andare dalle signore Nardi la mattina seguente.

Quanto a sua madre, non si sentiva la forza di rivederla pel momento.
Scrisse un biglietto:

«Mamma cara,