Le persone ignote per quanto buone, cordiali, e se anche pagavano meglio delle altre, non le nominava mai.

La signora Giuditta usciva così poco dal suo guscio che la vedevo di rado. Ma ogni tanto andavo a domandarne nuove. Un giorno, dopo un'assenza di parecchi mesi da Milano, entrai nella sua porta per salire a vederla.

—È morta, mi disse il portinaio. È morta di vaiuolo nero all'ospedale.

—Perchè all'ospedale? domandai.

—Gli inquilini delle sue stanze erano fuggiti appena saputo il suo male, ed era rimasta sola.

—Ed i suoi parenti?

—È venuto un nipote, mi rispose ancora il portinaio, ma soltanto dopo che era morta per portar via i mobili.

—Non furono venduti pei funerali?

—Nossignora. I funerali li pagò quella donnina che veniva spesso ad abitare una delle sue camere mobigliate.

—Quale donnina?