— No, non sono sordo, la udivo benissimo. Ma non sapevo che chiamasse me. Non ho nome Ernesto!
— Che ne so io? C'è soltanto un E sul suo uscio. Ho chiamato tutti i nomi in E che mi sono venuti in mente.
— Ma non ha chiamato il mio.
— Come ha nome allora? Ettore?
— No.
— Edoardo?
— No.
— Oh Dio? Ma come ha nome? dica?
— Eustacchio.
— Eu...?