«—Desidera scendere a colazione?
«Dovevo pur giustificare quella corsa precipitosa giù dalle scale. Mi rassegnai e scesi in sala da pranzo. Di là non vedevo in corte. Udii entrar l'omnibus, senza poter guardare chi ci fosse. Il servizio delle tavole fu rallentato un momento; segno che i camerieri erano occupati fuori a ricevere i forestieri. Dunque c'erano dei forestieri. Chi sa?
«Quando venne il cameriere domandai:
«—È giunta la posta? Non osavo prendere l'argomento di fronte.
«—Sissignora; è giunta, ma per lei non c'è nulla.
«Il cuore mi battè più forte. Non aveva scritto; doveva esser venuto.
«—Nessuno ha domandato di me? chiesi guardando nel mio piatto.
«—Nessuno, signora.
«Non mi restava altro da domandare. Eppure Max avrebbe dovuto cercare di me appena giunto: accertarsi se ero là, in quell'albergo. Ma no; lo sapeva. Eravamo d'accordo di trovarci là, all'Hôtel Royal, egli stesso me ne aveva dato l'indirizzo.
«Forse aveva voluto rassettarsi un poco.