NICOLETTA.
Vedendo il suo fare e l'aspetto del suo volto.
Così di buon'ora? Ti occorre qualcosa?
RAIMONDO torna a guardare nella sala da pranzo, come per assicurarsi che non c'è nessuno. Poi viene alla porta di sinistra, che NICOLETTA lasciò aperta, e la chiude con cura.
NICOLETTA.
Che ha seguito quest'azione con un po' di stupore e anche di vago timore.
Che c'è?
RAIMONDO.
Debbo parlarti. Ti prego, siediti.
Ella siede sul divano. Egli rimane in piedi appoggiandosi con la schiena al pianoforte, vicino a lei, così da dominarla con lo sguardo.