RAIMONDO.

Anche da lontano? Che ne sa?

NICOLETTA.

Niente, l'ho intuito.

RAIMONDO.

Ebbene, si è ingannata. E poichè ora sono qui, per rimanere, e ci vedremo sovente, spero, cercherò di convincerla, che si è sbagliata.

Si alza e va a deporre la tazza a destra. NICOLETTA va a sedersi al pianoforte, su cui arpeggia leggerissimamente. RAIMONDO s'indugia per qualche momento, a destra, per riaccendere il sigaro.

PUCCI.

Parlando con PIERO e accennando a RAIMONDO.

Quarantacinque anni? Non li dimostra.