Non lo so. Se ti dico che non so, che non capisco più niente! Ho durata, per una mezz'ora, la lotta più acerba della mia vita. Quando ho capito che sospettava, il mio primo impulso fu di confessar tutto, di accusarmi. Ma ho sentito, subito, che avevo il dovere di tacere.
FULVIA..
Diamine!
NICOLETTA.
No, non un dovere come lo intendi tu. Un altro.
FULVIA..
Quale, cara?
NICOLETTA.
Eh! Non posso spiegarti. Non capiresti.