Ugo è venuto a portarmele.
NICOLETTA.
Quando?
Le pone in tasca.
FULVIA..
Un'ora fa, appena eri uscita. Se veniva cinque minuti prima v'incontravate. Povero ragazzo! Non potendo vederti, non sapendo come fare, le ha portate a me, perchè te le dessi. Si è trattenuto due minuti; credo che i padrini lo attendessero abbasso. "Non si sa mai—disse—quello che può accadere. Voglio che ella sia tranquilla". Un pensiero gentile, no?
NICOLETTA.
Era intesa che me le dovesse restituire.
FULVIA..
Come?!