Gustavo fa un gesto di noia e va alla finestra, impaziente, guardando fuori, distratto.

Giulia

tentando di leggere

«Affe-zio-natiss... Gustavo...»

Rigira il foglio in tutti i sensi.

«Avv... avv...»

À un'idea: prende un piccolo specchio che è sullo scrittoio, vi appoggia sopra la carta sorbente, sulla costa, e vi legge dentro le parole che così rimangono sul dritto.

«Cariss-si-mo Co-stan-zo, passare... giove-dì... 28... Car... car... cara?...

A Gustavo

È caro o cara?