SCENA V.

Paolina, Dario, Vittorio.

DARIO (bacia in fronte Paolina)

VITTORIO (a parte)

(Eppure... che strano dubbio... Essa non finge... certamente: e allora, perchè?...)

DARIO (venendo a Vittorio)

E tu che facevi qui, in colloquio intimo? Bada, son geloso...

VITTORIO

E sei allegro! (Gli stringe la mano) Ma sapete Paolina che avete il merito di aver trasformato Dario? Da ragazzo lo chiamavamo mutria, avea sempre sempre un palmo di broncio... Ora è allegro come un pesce. Oh! l'amore!... Ed ora, poichè sei geloso, me ne vado. (Piano) (A proposito...) (forte) Scusate Paolina. (Piano) (Ti ò già detto, in segreto, il gran progetto di Ninì...)

DARIO (ridendo)