(Teresa esce).

PAOLINA (con un grido)

No!! (e si precipita alla porta d'entrata, la chiude rapidamente e vi si mette dinanzi, ritta, colle braccia allargate quasi volesse sbarrarla tutta, fissando gli occhi terrorizzati su Dario).

DARIO (rimane un momento stupito, titubante, ma, comprendendo tutto, d'un tratto, una grande angoscia gli si dipinge sul viso. Pure, dopo un po' d'esitanza, quasi sperando ancora, riluttante a credere ciò che già à indovinato, fa un passo verso Paolina, e con un fil di voce le chiede)

Paolina... che vuol dir ciò?...

PAOLINA (angosciosamente, ma quasi solenne)

Vuol dire, Dario, che non posso essere tua moglie! (E vinta dall'emozione, impotente a reggersi più oltre, cade in ginocchio; poi vien meno e sta per cadere bocconi, ma Delfina, che è pur riuscita a vincere il suo stupore, accorre a lei e la sorregge, mentre Dario indietreggia, coprendosi la faccia con un senso d'orrore. Cala la tela).

Fine del Terzo Atto.

ATTO QUARTO

La scena dell'atto precedente.