Oh! non lo tenterò... glielo giuro!...
VITTORIO
Lo dico per voi... vorrei risparmiarvi nuove emozioni... avete bisogno di essere calma... oggi specialmente... Fra poco saranno qui la Ninì e la Selene, dovete nascondere il vostro affanno... Via, Paolina, asciugate i vostri occhi... dissimulate... non fatevi scorgere così... lasciate che partano... poi, rimasti qui noi soli, vedrete che, con calma, troveremo — decideremo...
PAOLINA (alzandosi, sforzandosi di essere calma)
Sì, sì... lo vede... sono calma... sono tranquilla... Dopo tutto, signor Vittorio, non ò il diritto di esserlo? La mia coscienza non mi rimprovera nulla... So che, onestamente, Dario non può rimproverarmi di nulla... non l'ò tradito, non l'ò ingannato, come avrei potuto farlo se fossi stata meno onesta... (Commovendosi ancora) se l'avessi amato meno...
NINÌ (di dentro)
Per di qua, per di qua.
VITTORIO (a Paolina)
Paolina, dissimulate, ve ne scongiuro.
(Entra Ninì, seguita da un fattorino).