A formarsi una posizione, ad assicurarsi un avvenire. I fiori d'arancio per lei non sono il retaggio di una esistenza illibata... non sono il gran tesoro che ogni fanciulla inconsciamente possiede e che porta in dono all'uomo che ama e che le dà il suo nome. Per la Ninì e per la Selene sono unicamente un valore, che esse sanno perfettamente apprezzare. I fiori d'arancio, che ànno sacrosantamente il diritto di portare, rappresentano in esse l'apice della corruzione più sopraffina: e non li lascieranno cogliere che da un innamorato cretino che le sposi, o da un botanico... ricchissimo che ami adornar le sue serre dei fiori più rari e costosi...
CANTONI
Ci sono! Ora ò capito! Ora ti sei spiegato bene!
VITTORIO
Ah, ma ce n'è volute delle spiegazioni! (Guarda l'orologio) Cinque ore e mezza Scommetto che à visto entrare uno di voi ed è tornata indietro... Tra mezz'ora sarà qui la madre...
CANTONI
Ah, che amore quella madre che si piglia le sue tre figliole a braccetto e va a pranzare in casa d'un giovinotto... Che tipo!... Di', di', e quel marchese... altro tipo! L'ài invitato anche lui?
VITTORIO
Per forza; me lo à imposto la Selene...
CANTONI