— Ah, andate anche voi, signorina Flint?
— Sicuro, sicuro, — disse il signor Graham prima che l'interrogata rispondesse da sè — Gertrude ci è necessaria: non possiamo far senza di lei.
— Quanto vi divertirete! — riprese la signora fissando sempre la giovanetta.
— Io speravo d'accompagnare il signor Graham e la signorina Emilia, — rispose Gertrude — e pensavo a questo viaggio con ardente desiderio; ma dovrò invece rimanere l'inverno a Boston, come oggi appunto ho risoluto.
— Che diamine dici? — domandò il signor Graham. — Spiegati! Cotesta è nuova per me!
— E per me pure, signore; altrimenti vi avrei informato prima. M'immaginavo ch'era vostra intenzione ch'io venissi con voi, e nulla, credetelo, mi sarebbe stato più gradito. Purtroppo sono sorte circostanze che me lo impediscono; se non ve l'avevo ancora detto, gli è perchè io stessa le ignoravo.
— Ma noi non possiamo mica privarci della tua compagnia, Gertrude: non voglio sentirli cotesti discorsi. Tu devi venire, a dispetto d'ogni circostanza.
— Temo assai che non potrò, assolutamente, — replicò ella, sorridendo con grazia, ma senza perdere la sua fermezza. — È gran bontà da parte vostra il desiderarlo.
— Desiderarlo?... Ti dico che insisto su questo punto. Tu sei sotto la mia tutela, bambina, e io ho diritto di stabilire ciò che devi fare. —
Il signor Graham cominciava ad irritarsi. Gertrude ed Emilia erano turbate ma tacevano.