Gertrude si fermò e non rispose. Cosa strana, la signora non aveva guardato in su quantunque dovesse pur avere percepito che il rumore veniva di sopra il suo capo. Seguì un momento di silenzio. Poi la bambina continuò a scendere, correndo. Questa volta l'altra balzò in piedi, e stendendo un braccio dinanzi a sè, ripetette vivamente la domanda:
— Chi c'è?
— Sono io, — disse Gertrude guardandola in viso — io sola.
— Volete fermarvi un poco e parlare con me? —
Gertrude attratta dalla voce più soave che mai avesse udita, venne a fermarsi proprio accosto ad Emilia, la quale le pose una mano sul capo e la trasse a sè chiedendole:
— Chi sei tu, bambina?
— Gertrude.
— E poi?
— Niente.
— O l'altro tuo nome l'hai dimenticato?