2ª
PRO SALVTE
CAESARIS . AVGV ... LIB .. RVMQV
DEDICATIONEM . ARAE CN EI NIGIDI MA
FLAMI .... CAESARIS . AVGVSTI . PVG . POMPEIS SINE VLLA DILATATIONE
IIII . NON . IVL . VENATIO VELA ERVNT
(c. I, l. IV, n.º 1180).
V. anche i numeri 1183, 1186, 1187, 1189 ecc., vol. IV, dello stesso C. I. L.
Oltre ai pubblici editti fissati sui muri, l’editor, il dì che precedeva lo spettacolo, faceva circolare dei libelli, coi quali rendeva di pubblica notizia il numero ed i nomi dei gladiatores e venatores. Quest’atto dicevasi pronuntiare munus. Suetonio (In Iulio) scrive: Munus populo pronuntiavit in filiae memoriam. Dicevasi pur anche ostendere munus. Cicerone: Etsi munus flagitare, quamvis quis ostenderit, ne populus quidem sol et nisi concitatus (Cfr. Lips., De Sat., l. II, c. XVIII). Se fra i gladiatori che doveano esibirsi alla pugna v’era qualcuno famoso, il suo nome veniva accompagnato da una laudatoria (Trebon. Pollio, Claudio, V. p. 361); e presentavasi eziandio il suo ritratto in atteggiamento di pugnare coll’avversario, dipinto o lineato con carbone (Horat., Sat. II, 7, 95).
[73]. Plinio, l. VIII.