[1138]. È certo però che al settimo miglio della Via Salaria vi fu una chiesa dedicata all’Arcangelo Michele; le parole dell’Epitome libri de locis Sanctorum Martyrum, sono chiare: «Per eandem quoque viam venitur ad ecclesiam S. Michaelis septimo milliario ab urbe;» ma è pur certo che varie furono in Roma le chiese dedicate a questo Arcangelo, come: S. Arcangelo ad Elephantum, in Palliano, inter nubes, in Augusta, in Laterano, in vico Patricio, in Via Appia, ecc. (Cf. Nuov. Bull. di Arch. christ. 1910, pag. 84 e segg. «Studio sulla nuova silloge di Cambridge di O. Marucchi»).

Il Martirologio Geronimiano (codice di Berna) colloca la Chiesa di S. Michele non al VII ma al VI miglio.

[1139]. O in Ortheo. Cf. La Pianta di Roma dell’Anonimo Einsidlense. Dissert. letta dal Prof. C. Huelsen, 21 Aprile 1906, nella Pont. Accad. Romana di Archeologia. — Estratto pagina 28.

[1140]. Tutti sappiamo che una chiesa dedicata a questa Santa era sotto l’Esquilino. Il ch.o Huelsen, loc. cit., dice che questa chiesa è sconosciuta!

[1141]. Lib. Pont. Edit. Duchesne, Tom. II, p. 24. Il Grimaldi legge «in Aventino», ed opina sia lo stesso che il monastero di S. Maria in Aventino.

[1142]. Ediz. Duchesne, Tom. I, p. 262.

[1143]. Lib. Pont. p. 268, n. 36.

[1144]. Loc. cit. Tom. II, p. 41 n. 63.

[1145]. V. G. Starra-Tedde, I boschi sacri, loc. cit.

[1146]. Cf. il period. «Buonarroti» Tom. V, p. 68.