Item, che siano liberati li presoni, excepto quelli che hanno fatto taglia; la qualle sia accettata come la è stata fatta da li presoni, et non possano esser astretti a far maggior taglia. Li altri che non hanno fatto taglia siano liberati, salvo lo Bastardo de Borbon, quelle se rimette a lo illustrissimo sig. Marchexe de Mantoa.

Quanto a li colligati et adherenti, se accepta li nominati in nome dil christianissimo Re, che sono li seguenti, videlicet:

Altre responsione dil Ducha preditto.

Quanto al Prefecto, lo sig. Ducha risponde, quanto per sè è contento de non darli impazo, nè al stado nè per altro.

Quanto al Cardinal S. Piero in Vincula, havendo benefitio in lo stado suo, el prefatto sig. Ducha è contento di lassarli goder.

Quanto a li colligati, se rimette al capitulo et petitione sue.

Quanto a li adherenti de la ill.ma Signoria et de lo ill.mo signor Ducha de Milan, se piglia tempo de nominarli fra un mexe; dimandano li signori ambassadori che la Santità de Nostro Signor vogli revocar ogni excomunication qual havesse fatta contra la Majestà dil Re suo et qualunque andasse in favor suo per lo conquisto de lo Reame de Napoli. El sig. Duca risponde, è contento che, quanto spetta a Soa Excellentia, de farne opera con Soa Beatitudine.

Quanto a perdonar a tutti quelli c'hanno dato aiuto al sig. Ducha d'Orliens, risponde che, essendo, sarà contento di perdonar a tutti, et chi vorà star ne lo stado gli potrà star, et quelli non li voranno star, sarà contento di lassarli goder el suo.

Et a dì ditto, 26, essendo de nuovo ritornati dui ambassadori, et richiesto di nuovo di la Signoria et sig. Ducha de Milan, voglia restituirli le galie et artilarie che furono prese a Rapallo, rispose la Excellentia dil Duca, dicendo che, per gratifichar et far piacer a lo christianissimo Re, sarà contento restituirli tutto quello sarà in man sua.