Essendo el sig. Fracasso allozato in una villa in Bolognese, per venir in Annibal Bentivoi con do squadre de homeni d'arme et certi cavalli lezieri con alcuni fanti a pè, vi andoe per svalizarlo, et precluderli la via, ma non potè far nulla. Et zonse in campo adi ultimo ditto con alcuni cavalli lizieri.

In questi zorni ritrovandosi do franzesi di primi dil campo ammalati, el duca di Calavria li mandono a dimandar a quei di Lugo; i quali resposeno non voleva senza comandamento dil duca di Ferrara loro signor. Et iterum li mandoe a dir che, non dagandoli, le daria el guasto: unde quelli, timendo, fè compagnar li ditti in campo preditto; et habuto el duca con loro colloquio, li remandoe in Lugo a risanarse senza farli dispiacer.

Adi 31 ditto, essendo zonto el sig. Fracasso in campo, et facendosi far certo riparo e taiata dinanzi al fosso di Ziniul verso il fiume per più fortezza, Fracasso disse: non vò star in questo seragio, et ho ditto al Re di Franza non vò obedir niun, salvo mio padre, duca di Ferrara. El conte di Caiazzo diceva nel suo campo: state contenti, che fino 8 zorni sentirete uno schioppo che 'l duca di Calavria convegnirà tornar indriedo.

Et cavalcando adi 30 Zuan Jacomo di Traulzi con do squadre, et zerca 40 fanti con el marchexe di Pescara per sopra veder, si scontrò in Zuan Filippo vice collateral a Ravenna, et li disse: son di vostri, et servitor de quella Illustrissima Signoria, a la qual mi raccomandarete; et li fece bona et perfetta compagnia.

Et V ultimo dil mexe di Settembrio preditto, el campo aragonese si levò dil loco dove era, et se ridusse sul fiume di Santa Agata in li propri allozamenti dove allozava Franzesi, ch'è tra il fiume et Santa Agata.

Seguito di l'armada aragonese a Rapallo.

In questo tempo l'armada dil re Alphonso, andata innanzi et indrio, et hora a Pisa hora altrove, et qualche danno sul mare a Zenoesi fece. Or adi 8 Settembrio, dismontati di la ditta armada Obietto dal Fiesco prothonotario, Orsino fiol dil cardinal Orsini, et Fregosin da Campofregoso fiol dil cardinal di Zenoa, el qual etiam lui ivi si ritrovava, et dismontati in terra a Rapallo, ch'è una terra de Zenoesi verso levante assà grossa ma non ha castello, lontano di la città di Zenoa zerca mia XX, et dismontato ditto Obietto capo di parte, però che in Zenoa sono do grandissime parte principali de zentilhomeni, che sono signori di castelle, zoè Spinola et Doria, a le quale seguita tutto il resto de zentilhomeni, et cadauna parte ha la sua de capellazi, i quali convien di tal sorte esser doxi, come poi più avanti tutta la hystoria et perchè scriverò di sotto. Or la parte Doria ha Fieschi, Grimaldi et Montaldi, et è per capellazo Fregosi; la parte Spinola ha Lomellini, Pallavixini.... et altri, et per capellazo li Adorni. Adoncha hora domina li Adorni, hora li Fregosi el ducato. Al presente li Fregosi erano scacciati, et però el preditto Obietto dal Fiesco era contrario a la parte che regnava, zoè Agustin Adorno, al presente governador di Zenoa, benchè de quella el duca de Milan habbi el dominio, et se intitola signor di Zenoa. Ma, al proposito nostro, dismontati questi partesani, haveano modo di haver uno ponte et una torretta. Ma inteso in quel zorno medemo a Zenoa tal nuova, subito Antonio Maria di San Severino, Zuan Adorno capitano di le fanterie, fradello dil governador, et Zuan Alvise dal Fiesco, fradello de ditto Obietto, el qual tien dal duca di Milan, et con alcuni Sguizzari ivi erano col duca di Orliens, che si ritrovava a Zenoa, et a le hore 24 a la sera assaltono li nemici, zoè 500 fanti di ditta armada, et quelli ruppe et fugoe, et poco mancò non prendesse ditto Obietto, el qual fuzite su l'armada solo, ut dicitur, in zipone: fo preso Orsino fradel dil cardinal Orsini, et Fregosino nominato di sopra, et menati a Zenoa; et li fanti fuziteno chi in qua et chi in là. Ma li Sguizzari andando seguitandoli, inteso in uno hospedal di San Lazzaro ivi erano redutti zerca 60 de ditti fanti, introno dentro, et quelli altri feriteno, altri fonno morti, ammazzando etiam de li poveri era in ditto hospedal; et vedendo quelli di la terra questo, deliberò di non sopportar tal insolentia, et se messeno in arme, et fonno a le man con ditti Sguizzari, de quali ne fo morti zerca 25, ma fuzito Obietto su uno bregantino, et andato a Livorno a l'armada aragonese. Fregosin fo portato al duca di Orliens, lo qual lo mandò in Aste: preso taia ducati 8000, nè mai volse renderlo per cosa niuna, ni per lettere dil Re di Franza quando si pacificò a Napoli con suo padre cardinal di Zenoa, et è ancora ivi presone. Orsino veramente fu donado al signor Ludovico, et poco da poi lassato. Et è da saper che in questo tempo, adi 8 Settembrio, l'armada dil Re di Franza ussite di Zenoa, zoè galie 24, una galeazza, 8 nave et 17 galioni; et in questo tempo ivi era el duca di Orliens, el qual andò per terra[104] con Antonio Maria di San Severino et persone 6 milia, et si ritrovò alla movesta scritta di sopra. Ma da poi ditta armada ritornò in Zenoa, et el Re, venuto in Aste, scrisse al duca di Orliens ritornasse, et cussì ritornò, et li venne la quartana, come ho scritto di sopra.

El viazo dil Re di Franza da Susa fino in Aste, et quello fece in Aste.

Zonto el Re al primo di Settembrio a Brianzon, poi a Olso (Oulx) mezza zornada distante da Susa, dove el zorno seguente venne, et è di qua da monti, in la Savoia. Le zente soe zà erano venute avanti, et etiam bona parte le seguitava de varie generatione, zoè schioppettieri et arcieri anglesi, bertoni con lanze longe, sguizzari, normandi, piccardi et di altri paesi, come a la descriptione dil suo esercito sarà scritto, con 40 carrette di artegliarie tirate da molti cavalli. Or venne a Vegliana (Avigliana), demum adi 5 intrò in Turin, dove habita el duca di Savoia: tamen quello Stado è a lui raccomandato. Questo duca presente fu figliuolo dil duca Carlo, che morite nel 1490, è di età de anni zerca 5, et la madre governava quello Ducato insieme con Felippo mons. di Bressa in Savoja, el qual venne con el Re in Italia, et era di primi capitani, ma molto nemico di mons. Samallo. Ma zonto el Re a Turin fu molto da quella madona, per esser suo parente, honorato. D'indi partito, venne a Moncalier, et poi adi 9 ditto intrò in Aste a hore 24; ma prima adi 5, el sig. Ludovico parti di Vegevene et venne in Alexandria di la Paia, et adi 8 el duca Hercules di Ferrara, suocero di esso Ludovico, etiam venne con cavalli 200 lì in Alexandria, et in quel medemo zorno tutti do questi signori si partino, et andorno a Non (Annone), ch'è alli confini di Aste, pur dil Stado de Milan, et quivi si allozono. Et adi 6 ditto, Zorzi Pisani dottor et cavalier, ambassador di la Signoria, venne da Vegevene in Alexandria di la Paia per seguitar el sig. Ludovico, perchè cussì haveva in commissione de seguitar la corte, et ivi si puose, dove stette fino che ritornò a Milan: et questo fo perchè a Non (Annone) non era alozamenti d'avanzo, essendo lì allozati chi vi era.

Adi 8 el Cardinal S. Piero in Vincula intrò in Aste avanti el Re, et allozò in la terra in uno Priorà di San Zuane. Hor el zorno driedo, che fo adi 9, la persona dil Re intrò, li andò contra mia do di là di Aste el duca di Ferrara, havendo butato el corrotto di la moglie morta di breve, et el sig. Ludovico suo zenero. Questi, visto la Maestà dil Re, volseno dismontar da cavallo, et il Re non volse; ma cussì a cavallo si toccono la man a la franzese, et in mezzo di loro el Re intrò in Aste, con zerca 6000 persone.