In ditto zorno zonse Alvixe Manenti in campo; et Zuan de Bernardo fo mandato canzelier di Bernardo Contarini, provedador di Stratioti, el qual prima era con Piero Duodo.
La Marchexana Maria di Monferà, di età zovene et bella donna, in questo zorno morite, et rimase di lei uno fiul, tra li altri, chiamato Guilielmo, el qual era Marchexe, di età picolo. Questa governava quel stado insieme con suo barba, el sig. Constantin Arniti; et fu etiam eletto da quelli popoli in governo dil sig. Marchexe et di quel stado. Et partito di Verzei se ne andò a Casal, et fu aceptato come governador; et scrisse al Ducha de Milan non voler acceptar tal governo senza sua saputa, però che quel stado era comandato a esso Ducha.
Li todeschi di Cozanderle in ditto zorno si levò a remor, et insieme con lui a cavallo si messeno in campagna, dicendo vollevano la sua paga senza far mostra, minazando de partirsse. Et non zovò a li Provedadori darli bone parole, per esser esso Cozanderle homo scandaloso; unde fo forzo al capetanio et al sig. Galeazo, capetanio di Milan, montar a cavallo; et ivi andono con bone parole fonno tasentati; et conveneno mandar per Orssato Morosini, pagador, li desseno la loro paga lì in campagna.
In questa mattina, domino Zorzi de Pietra Plana con gran febre fo portato a varir in Vegevene; et li Provedadori si offerse al suo canzelier in ogni cossa, volendo darli li fiorini 300.
Fo fatto in campo 3 bastioni: uno su la strada che va a Verzei; l'altro a una chiesia di Santa Marta, lontan di Novara mancho di mezo mio, per securtà de li fanti erano in detta chiesia a custodia; et il terzo su la strada di sopra, versso il monte, la qual strada è maistra etiam da Verzei a Novara. Item, fo fatto uno fosso, andava dal bastion primo, era a la strada di sotto, referisce a la strada di sopra, va da Verzei a Novara; el qual fosso veniva a divider Novara dal campo nostro, et questo pocho manchava a fenir, e dentro il fosso era un'aqua che correva; et di qua dal fosso fo fatto uno spalto, alto più di uno passo, con fassine et terren grosso zercha 4 pie'; et ogni zorno con li guastadori seguivano ditto lavor, per fortifichation dil campo.
Vedendo la Signoria la insolentia di elemani, et etiam el capetanio esser de opinion si facesse, in loco di 2000 elemani volevano ancora far, tanti provisionadi; unde scrisseno in campo, a dì 26 ditto, si dovesse remetter a li contestabeli di le page di guazo tante page, computà quelle hanno fino al numero di 2200, et non facesse più elemani ma 2000 taliani; oltra di questo, per lettere di 27, ordinono si dovesse al tutto strenzer Novara, ma non potevano nostri per le gran pioze, et quel terren esser molto al basso et palustre; et che a li stratioti, erano stà amazati li loro cavalli, si dovesse pagarli ducati 15 fin 20 per uno, a quelli presenterà li cavalli da comprar; et questo feceno a ciò stratioti fusse a cavallo; et dovesse dar a Bernardo Contarini, per spexe, ducati 100.
A dì 30 ditto, le zente andono a Fontane, sì come ho scritto di sopra, ritornò in campo, non havendo trovà niente.
Zonse in campo 100 guastadori da Crema, sotto uno cittadin chiamato Christofaro di Marco.
El Ducha de Milan scrisse vollea venir questa settimana in campo; et cussì referite el suo capetanio a li Provedadori.
In questa matina, essendo andati alcuni stratioti a sacomano, scorseno alquanto versso Novara, et detteno fuga a molti de li nemici, et preseno 6 franzesi, dei qual ne era 4 arzier et do sacomani, insieme con 8 cavalli; sì che stratioti non steva indarno.