El conte di Pitigliano in questo tempo era ammalato fuora dil campo; tamen poco dapoi varite.

Et acciò el tutto se intenda, questo è il modo si levoe el campo duchescho di Santa Agata con gran taciturnità, non facendo motto alle scolte, acciò non fusse scoperte. Fo prima un bon squadron con una parte di la fantaria, poi li carriazi, poi le zente d'arme con li elmetti in testa et lanze su la cossa, poi le artegliarie con le soe carrette, driedo uno grosso squadron con el resto di la fantaria. Et una gran parte di balestrieri a cavallo andono per la strada, passò uno ponte sul quale fo bisogno a passar cavallo per cavallo, et si lo Aragonese lo havesse de subito seguito, per la dimora dil passar, senza dubbio li haveriano rotti.

In questa sera, fo 26, zonse per Po 4 burchi di vittuarie et 4 squadre di Fracasso, et alcune lanze franzese, num. 600, et 4000 Sguizzari a piè; et el zorno avanti zonse tre squadre di ditto Fracasso, et 200 fanti condutti per uno contestabile bolognese: sì che questo campo se ingrossava.

Adi 27 el campo aragonese havea deliberato levarsi questa mattina, et andar allozar a le caxe di Troti, ma non andò, et le zente dil Pontifice si dovea levar et tornar a Roma.

Adi 28 da mattina zonse a Ravenna el sig. Zuane di Pesaro, partito di campo dil duca di Calavria, andava a Pesaro chiamato dal Papa con la sua compagnia, la qual pur era rimasta in campo. Subito montò a cavallo, et andoe senza altra dimora a Pesaro.

In questa mattina, el ditto campo si levoe, et andò a le caxe di Troti vicino al duchesco mia uno et mezzo.

Accadette in questi zorni che venendo di Venetia uno patricio chiamato Francesco Da Lezze, fiol di Alvise, insieme con uno cittadin di Ravenna in la sua barca, fatto la via di Ferrara per venir poi per Po a Ravenna, credendo questa fusse più sicura; et inteso Franzesi che veniva uno Venitian et uno secretario ragonexe[103] da Venetia per quella via, et portava, ut dicitur, ducati 60 milia nel campo a loro nemico, da uno capitano de Franzesi chiamato monsig. Baylo de Trevi (?) et Filippo de Monton fue lì a la riva dil Po, dove era el ditto campo, retenuti, et diligentemente examinati et cercato per tutta la barca. Et letto le lettere havea fatto paura a li famegli, et trovato non era alcuna cosa, licentioe ditto patricio, pur dubitando sempre non andasse a far qualche mal contro di loro: et gionse a Ravenna.

Adi 19 el campo aragonese deliberoe con 50 squadre et cavalli lizieri et parte di le fantarie andar trovar li nemici fino al fosso di Ziniul, oltra dil qual erano allozati; et mai ditto campo duchesco si vuolse muover: per la qual cosa questi ritornono a li primi alozamenti, et aspettavano el fradelo dil marchese di Mantoa con 50 homeni d'arme, et alcune zente de Fiorentini.

Essendo el sig. Fracasso allozato in una villa in Bolognese, per venir in Annibal Bentivoi con do squadre de homeni d'arme et certi cavalli lezieri con alcuni fanti a pè, vi andoe per svalizarlo, et precluderli la via, ma non potè far nulla. Et zonse in campo adi ultimo ditto con alcuni cavalli lizieri.

In questi zorni ritrovandosi do franzesi di primi dil campo ammalati, el duca di Calavria li mandono a dimandar a quei di Lugo; i quali resposeno non voleva senza comandamento dil duca di Ferrara loro signor. Et iterum li mandoe a dir che, non dagandoli, le daria el guasto: unde quelli, timendo, fè compagnar li ditti in campo preditto; et habuto el duca con loro colloquio, li remandoe in Lugo a risanarse senza farli dispiacer.