Adi 20 Ottubrio zonse a Piasenza dal Re do ambassadori di Lucchesi, con lettere credentiale sottoscritte: Antiani et vexillifer justitiae populi et comunis Lucensis. Et el zorno sequente hebbeno audientia, et offerse il Stato et loro facultà a' comandi di Sua Maestà, et che dovesse venir a Lucca, che tutta la città lo aspettavano con desiderio. Et subito uno de ditti ritornò a Lucca a far preparar per la venuta dil Re. L'altro chiamato Nicolao Tegrimi adi 23 partì di Piasenza, et per venir a Milano a visitar il Duca, dolersi di la morte dil nepote, et allegrarsi di la sua assumptione, el qual dal Duca, exposto che have la sua imbassata, fu fatto cavalier, et creato dil suo consejo. Et il Duca disse verso l'orator fiorentino Zuambattista Redolfi: Nil miremini, domine orator, che per le condition sue et bona compagnia ne fece, quando eramo in exilio a Pisa, li habbiamo voluto far questo. Et poi ditto ambassador adi 25, el zorno medemo partì el Duca, etiam lui partite di Milano et ritornò molto contento a Lucca.
El Re di Franza adi 23 Ottubrio, essendo stato zorni 6 in Piasenza, partite per andar a Pontremolo, loco pur de Milanesi, et passo fortissimo et vicino a terre de Fiorentini; et zà el suo exercito era sviato avanti: el qual sarà notado quivi, secondo la tariffa fo mandata a la Signoria, di la quantità dil exercito havea. Et adi 25 zonse a Borgo San Donin, et ivi restò el zorno driedo.... a Fornovo per esser Domenega, et adi 29 zonse a Pontremolo, dove volea star zorni cinque per metter ordine a quello havea a far, et veder come Fiorentini si movevano, et voleva andar di longo a Lucca. Et è da saper, che quando Sua Maestà partì di Piasenza, era armato di tutte arme, excepto la testa, perchè essendo di debol complessione, non vi puol portar elmetto; la qual cosa di armarse, dapoi partito di Franza non havea fatto: et fo bellissimo veder, et sempre dove andava voleva, iuxta il solito, le chiave di le fortezze.
Tariffa de la comitiva che si trova a Pontremolo con la Maestà del Cristianissimo Re di Franza, videlicet sua corte per servicio et custodia de sua regal corona, ricevuta adi primo Novembrio 1494.
Primo la Maestà dil Re con 200 zentilhomeni alla sua guardia, cavalli
N.
200
Franchi arcieri a cavallo
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400
Balestrieri a cavallo
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400
Fanti da piedi et provisionati
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1200
Homeni d'arme 400 (?) a cavalli 6 per uno
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1800
Camerieri di Sua Maestà
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Monsig. di Lorangia (
Orange
) con cavalli
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50