O prima reggia del Pensiero, augusta
D'idee madre e di genti,
Patria del gener nostro Asia vetusta,

A te col grido dei perfetti eventi,
Vetusta Asia, il saluto
La libera Germania alza su' venti.

Odi: stridono ancor su'l combattuto
Reno i miei plaustri; echeggia
Il mio vittorïoso inno temuto;

E con securo il vol come in sua reggia
Quant'è di cielo intorno
Di Brandeburgo l'aquila passeggia.

Sorgete, o voi dal feüdal soggiorno,
Tremende Ombre, sorgete,
Fiere stirpi d'Arminio, al novo giorno;

E voi che sul divin Tebro scorrete,
Secure Ombre, e la nova
Stirpe latina a magne opre accendete,

Venite: a la funesta ira non giova
Dar l'alma, or ch'ogni gente
Guida un solo pensiero a varia prova.

Voi condurrò nel mio volo possente
Dove com'aureo sole
Poggia di Brama la magion lucente;

Dov'erge l'Imalai l'intatta mole,
Ed a la Ganga in giro
Del loto degli Dei splendon le aiuòle.

Come giorno che irradia il vasto empiro,
Tal da le rive bionde
Sorger tranquilla una gran luce io miro;