Progetto per il lancio (diffuso ma discreto) del bar «Lotòs»
1) Far tenere alla locale Università Popolare, da qualche dotto ellenista, una lettura e commento del libro IX dell'Odissea, dove si parla del loto.
2) Incaricare un commediografo alla romana di scrivere una commedia in cui il brillante sia un appassionato di haschisch.
3) Commettere a un prosatore alla milanese un romanzo in cui sia descritta la vita di un bar del tipo che vogliamo lanciare.
Nota. — Queste tre manifestazioni debbono essere tra loro contemporanee, e precedere di poco l'apertura del bar «Lotòs».
Il commendatore Gattoni lesse, con un mormorìo agitato, il mio progetto; poi lo gettò sul tavolino dicendomi:
— Lei è matto.
6. Forze maggiori.
— Lei è matto — ripetè — e glie lo spiego. Prima di tutto quando viene gente di quel genere la si manda via.... o almeno.... almeno.... Insomma, bisogna saper bene se si ha a fare con persone serie, prima di compromettersi.
(— Te lo dico sempre io! — brontolò il Dàimone).