Allora l'Interlocutore mi domandò con aria ambiguamente satura di velenose intenzioni:
— Lei non è di Milano, signore?
— Mi aspettavo — lo rimproverai — un'altra domanda.
— Quale?
— Lei doveva domandarmi se, dopo tanto sacrificio di combustibili varii, la mia esperienza è riuscita, come a Palissy quando inventò lo smalto per le ceramiche.
— Le dicevo che non è di Milano, perchè altrimenti saprebbe, caro il mio signore, che con i Milanesi non si scherza: e sia contento che ne ha trovato uno di pasta buona.
Ciò detto, con una smorfia di disprezzo mi abbandonò. S'avviò a passi obliqui fino a raggiungere le rotaie del tranvai, guatandone uno che arrivava di corsa al fondo della via. Come il tranvai fu giunto a tiro, l'uomo si precipitò a testa bassa come un toro contro il suo fianco, agguantò energicamente la sbarra d'ottone, piantò un piede sul predellino, si tirò su descrivendo con tutto il corpo un mezzo giro spirale: e mentre il tranvai continuava fulmineo, di là ebbe ancora la forza di farmi un gesto sconcio con l'avambraccio, finchè la sua figura oscena si smarrì nelle lontananze vorticose e scomparve.
5. Convinzioni.
Mi sono quasi convinto che prima di addentrarmi nella questione dei prezzi è meglio che faccia la gita a Caprino Bergamasco.
Stasera da Graziano mi farò dare i particolari necessari. Per ora, in piedi davanti a un bancone dell'Agenzia di viaggi, mettendo insieme le varie informazioni avute or ora agli sportelli, e con l'aiuto di un orario delle ferrovie e di una carta della Lombardia, sono riuscito a stabilire che per andare a Caprino Bergamasco, rimanervi qualche ora, e tornare, mi occorrono tre giorni. Peccato che Graziano i suoi vagoni non li abbia a Napoli! Ci metterei lo stesso tempo e mi divertirei di più.