—Be’ dite su.... parlate francamente.—
—Ecco vedete.... io non son uso così a piede... son della scuola vecchia, intendete!.... Chè soltanto da un vent’anni in qua, si vede (lasciamo star gli Svizzeri) buona gente mettersi nelle fanterie.... e si può dire anzi che il primo a metterle in riputazione è stato il sig. Gonzalo Hernandez.... via, il Gran Capitano.... l’avrete inteso nominare.... e per dir il vero e’ gli venne fatto molto bene; che alla giornata della Cerignola gli uomini d’arme francesi.... se gli aveste veduti caricar una battaglia di que’ fanti spagnuoli pareva n’avesser a far tonnina: ma loro fermi colle picche spianate parevan inchiodati alla terra.... e quei terremoti di francesi addosso come fulmini... Saint Denis!... Saint Denis! non ci è Saint Denis che tenga, era come percuotere in un bastione.—
Immagini il lettore se Fra Benedetto udendo questo discorso spalancava gli occhi, e credea che a Fra Giorgio desse di volta del tutto. Ma non era finito.
—Basta: lasciamo star le fanterie... So bene, anche tra loro sono di valentuomini.... ma ognuno ha da far l’arte sua: ed io mi trovo ormai troppo innanzi cogli anni per impararne una nuova, e se voi volete ch’io possa far cosa buona mi dovete concedere... conosco ch’è un grand’ardire il mio... voi vi maraviglierete.... ma ai termini ov’è ridotta la città non mi riuscirebbe, cred’io, neppur con dugento ducati.... chi l’ha l’adopera per se.... e poi già chi me li darebbe questi danari; insomma, per non allungarla di più, se voi non mi date licenza ch’io mi possa valere del mio cavallo, io mi troverò impacciato.—
A metà di questo discorso Fra Benedetto s’era di nuovo posti gli occhiali, ed appoggiando ambe le mani sui bracciuoli del seggiolone si faceva innanzi colla persona alzando il capo verso il laico, e guardandolo fiso, fiso. Quando finì di parlare il vecchio tacque per mezzo minuto pur seguitando a guardarlo, poi con voce che sonava somma maraviglia, disse due o tre volte:—
—Cavallo? Cavallo? Oh che Domin c’entra il cavallo? Ma a che modo l’intendete? V’ho io detto forse che andassi a giostrare?—
—Ma Fra Benedetto mio, e’ non è mal di giostra; chè qui si fa da maladetto senno... e, com’io v’ho detto, e’ mi basta la vista ancora di far il mestiero a cavallo... ma a piede!—
—E chi v’ha detto di far il mestiero? e di farlo a cavallo o a piede?... col ben che Dio vi dia! Che pazzie son queste? Vi dico di far l’ufficio di buon religioso, d’attendere all’anima, alle cose di Dio... e vo’ m’uscite fuori col cavallo, colle picche e colle fanterie! E’ mi par che vogliate la baja del fatto mio! Andate, andate che vo’ m’avete chiarito... ed io che gli davo retta! Oh Signore, Signore, dammi pazienza con costui!—
—Fra Benedetto.... non v’adirate, disse Fra Giorgio accortosi dallo sbaglio, e tutto doloroso di trovarsi da capo quando già credeva d’aver aggiustate le cose sue. E’ non c’è mal nessuno..... vo’ l’intendete a un modo, io l’intendevo a un altro.—