— Se si mette nel commercio degli spiriti, può fare guadagni grossi; è molto attivo, pieno di buonsenso. Ha trent'anni. Quanti ne hai, ora, tu?

— Ventuno, compiti a maggio.

— Va bene, mi pare.

Niente diceva Cristinella.

— Potrebbe Giovannino Sticco comprare questa casa qui accanto, di Marangio; apriremmo una porta nel muro divisorio e così non resterei tanto solo, poichè tu devi andartene. Che dici tu?

— Dico che va bene, papà.

— Ho fatto bene a dire di sì a Giovannino Sticco?

— Hai fatto bene, papà.

Nell'ombra egli le posò un momento la mano sui capelli, quasi benedicendo: essa baciò quella mano. Non era stato nè un padre espansivo, nè un padre carezzevole, non aveva sprecato nè baci, nè quattrini, ma era stato un padre onesto e buono, che aveva lavorato dalla mattina alla sera per la sua casa. Non si dissero più nulla, e il matrimonio fu come cosa fatta.

Non aveva trovato molte parole per esprimergli quanto fosse contenta, Cristinella. Era quello che desiderava lei, un marito quieto, una casa piccola da dirigere, la continuazione della vita che aveva sino allora vissuta, senza tempeste di cuore, un amore mite, senza complicazioni di gelosie. La tranquillità del suo bel temperamento aveva bisogno di un ambiente pacifico come quello di casa sua. Ella odiava gli imbrogli, i pettegolezzi, gli esaltamenti per nulla, le agitazioni inutili, gli strilli, le scene, le lagrime. Il suo spirito era semplice, come la sua persona. Ella aveva bisogno di pranzare alle due, di cenare alle otto, di dormire sette ore, di andare a messa ogni domenica, a confessione ogni mese, in visita dalle amiche ogni quindici giorni: ella scriveva ogni settimana a Ferdinando, due volte la settimana a Carluccio. Aveva bisogno che tutto ciò continuasse, senza interruzione. Sapeva, sì, sapeva che il matrimonio non è sempre una allegra cosa, ma conosceva Giovannino Sticco, come le ragazze conoscono bene tutti i giovanotti da moglie. Quando egli venne la sera, a prendere il suo posto di fidanzato ufficiale, dalle sette alle nove, lo accolse con un sorriso famigliare, e subito parlarono di questa compra della casa Marangio.