--Voi siete pazzo, amico--disse lei, appoggiando il gomito sul parapetto e guardando il mare, sotto.

--No, o se vi piace, sono pazzo. Questo non importa. Sta che non posso vivere senza voi. Sta che ho bisogno di voi. Sta che vi voglio. Nessuno vi vuole come me: ora nulla resiste al magnetismo della volontà, essa liquefarebbe il diamante e spezzerebbe il ferro. Siete una donna, avete viscere umane, sentite, amate, odiate, sentirete il magnetismo dell'anima mia che vi vuole. Vostro marito vi ha, ma non vi vuole: è una bestia. Io l'odio ferocemente. Volevo ucciderlo stasera: lo ucciderò domani, se non venite via con me. Ma voi verrete. Siete venuta sul terrazzo, verrete via con me. Andiamo.

E le prese la mano, risolutamente, per portarla via.

--No--disse lei.

--Venite via.

--No.

--Perchè?

--Perchè non vi amo.

--O Paola, o Paola, non parlate così--proruppe Fulvio, con voce di pianto.

--Come volete che io parli?