--Garibaldi è buono--disse umilmente il maggiore svizzero.
--È una vergogna--ripetette lei, duramente.
--Lo so: ma che posso farci? Salvatemi voi.
--Stamane avreste lasciato morire la mia bambina.
--Che potevo fare?
--Eppure il re contava su voialtri! Che uomini siete, dunque?
--O signora mia, per carità, non ne parliamo: se avete viscere di madre, trovatemi un mezzo per fuggire.
--Io non ne ho.
--Lasciatemi stare qua, in questa stanza.
--Se vi ci trovano, siamo perduti tutti.