--Ecco un salottino che non ha nulla di particolare. Non ce ne sono più che nei romanzi. Noi diventiamo borghesi.

Lei sorrise distrattamente. Ritornò alla commediola.

--Che faremo ora, signor Federigo, che faremo per ingannare quest'uomo? Inventate.

--Dovremo darci del tu.

--È vero, è vero; anzi, fingiamo d'imbrogliarci col tu e col voi.

--Sicuro. Poi guardiamoci lungamente e balbettiamo qualche parola incomprensibile....

--Quando lui ci parla fingiamo di essere distratti, io fisserò l'acqua nel mio bicchiere....

--Ed io farò delle pallottoline di pane...

La commediola andava innanzi, concertata a meraviglia, recitata a meraviglia. Il pubblico composto del cameriere e dell'oste, in lontananza, in un corridoio, ci cascava. Ma per cinque minuti gli attori si occuparono delle costolette, con molta attenzione.

--Signora Lucia, noi non dovremmo mangiare.