—Molte cose hai veduto morire?
—Molte cose e molte persone che son vive.
—È triste, è triste—diss'ella ributtandosi indietro, sulla spalliera.
—La tristezza è in fondo alle anime: non bisogna andarla a cercare—soggiunse Ferrante, come se pronunziasse una sentenza.
Tacquero. Ella aveva abbassato il velo sul viso di nuovo e il capo sul petto. Egli si levò, guardò dallo sportello opposto, nella penombra, per qualche tempo; poi ritornò vicino ad essa, sedendosi.
—Grazia?
—Ferrante?
—Che hai?
—Nulla—fece lei, con un gesto largo.
—Dimmi, dimmi che hai.