—Consumalo un pochino per me, Chérie.

—Paolo, Paolo, io sono stata malata a Saint-Moritz.

—Chérie, tu sempre così allegra, fai la Margherita Gauthier, adesso?

—È una sciocchezza, io sto benone—proclamò ella, con un grande scoppio di risa. I bianchissimi denti scintillavano, fra le labbra umide.

—Ridi, ridi ancora un poco—egli le disse ansiosamente, tutto rinfrescato, tutto confortato da quella florida gioventù, da quella gaiezza serena, da quella bellezza deliziosa.

—Io morirò in una risata, sembra…—e rise ancora, così seducentemente, che egli restò incantato.

—Tu sei la giovinezza; tu non puoi morire. Chérie, Chérie, tu avrai sempre venti anni!

—Si ha venti anni, quando qualcuno ci ama.

—Ti ama il mondo intiero, io credo.

—Ma no.