‟Meno.”
‟Tu non sai leggere?”
‟No, signorino.”
‟E non sai a chi vanno queste fasce?”
‟Non lo so.”
‟Non vorresti saperlo?”
‟Che me ne importa?”
‟È vero, che te ne può importare?” soggiunse il bimbo, col suo tono di persona ragionevole.
Ma le cesoie gli stancavano le piccole dita, le depose. Una voce di fuori lo chiamò.
‟Riccardo?”