‟Per l'ora che le piace.”
‟Come? L'ora che mi piace? A che ora va in macchina, il Tempo?”
‟Alle sette e mezzo, spesso: o in nessuna ora talvolta.”
‟In nessuna ora?”
‟Già.”
‟Non intendo. Talvolta non va in macchina?”
‟Talvolta.”
‟E perchè?”
‟Oh, per varie cause! Talvolta si sfascia una pagina, o il motore non va, o i nastri non afferrano la carta: o semplicemente il tipografo è di cattivo umore. Non ha mai letto, in cima al Tempo, la narrazione di uno di questi guasti, per cui il giornale non è giunto agli abbonati?”
‟Ho letto, ho letto,” disse macchinalmente Antonio Amati, ‟ma non il malumore del tipografo.”