‟Non ti ha dato nulla don Paolo, per me?” domandò donna Caterina a Marianna, che toglieva le teste e le spine alle alici.
‟Nossignora.”
‟Ma gliel'hai detto?”
‟Nossignora, l'ho dimenticato.”
Donna Caterina fu lì lì per gridare: Marianna le fece un cenno supplichevole, indicandole il piccolo Riccardo, che lavava aristocraticamente le sue prugne in un bicchiere, prima di mangiarle. La padrona di casa fece una spallata, ma tacque. Erano gli otto del mese e Paolo Joanna non ancora aveva pagato l'affitto della sua stanza: ogni mese si faceva pregare sino ai quindici, sino ai venti. In realtà Marianna, presa da pietà, non glielo diceva spesso, vedendolo impallidire e balbettare: non glielo diceva, anche per quella bella creatura di Riccardo, che chinava gli occhi e stringeva le labbra, quando venivano a chieder denaro a suo padre. Il figliuolo, allora, levava gli occhi in faccia al padre, preso da una grande ansietà, muto, angosciato: Marianna voltava la testa in là, per non vedere questa scena silenziosa. E la gentilezza, la intelligenza del piccolo Riccardo erano tali che commovevano anche donna Caterina: era un bimbo senza madre, quello, ed ella era una donna senza figliuoli.
‟Vuoi pranzare con noi, Riccardo?” gli disse, quando le alici cominciarono a saltare nell'olio della padella.
‟Grazie, signora,” rispose il piccolino, ‟ho fatto colazione e pranzo con papà mio, questa sera, alla trattoria.”
E se ne andò in camera sua, dove restò solo solo, di nuovo, a giocare con una scatola di soldatini scompagnati. Ora Marianna aveva piegato i giornali trovati sul letto e in terra e li aveva uniti ad altri sparsi, a fasci, ammonticchiati sul canterano, sul tavolino da notte, sopra un seggiolone di cuoio nero dove nessuno sedeva: ogni tanto, quando eran troppi, Marianna li vendeva al pizzicagnolo, a cinque soldi il chilo, quando non erano tagliati, e con quei soldi pagava la stiratrice che insaldava i grandi colletti di Riccardo, o gli lavorava dei manichini di lana rossa, per l'inverno. Alle due ella entrò in camera, per condurlo all'ufficio del giornale, da suo padre: aveva lasciato il suo piatto di maccheroni a metà, per non mancare.
‟Mettetevi il berretto, e andiamo, signorino don Riccardo.”
‟Posso andare anche solo: so la strada!”