CAP. LXXIX. Come i Fiorentini fornirono Lozzole.
I Fiorentini poco tempo innanzi per mala condotta rotti dagli Ubaldini nell’alpe, volendo fornire Lozzole, provvidono di fornirlo con più avviso e provvedenza; che senza fare apparecchiamento nel Mugello, avendo in Firenze cavalieri e pedoni, e la vittuaglia apparecchiata, senza alcuna vista mandarono improvviso agli Ubaldini, e feciono pigliare a buoni masnadieri i passi e i poggi dell’alpe. E presi i passi la notte, la mattina vi mandarono cento cavalieri, e quattrocento balestrieri eletti, e seicento buoni masnadieri di soldo e tutta la salmeria con loro, i quali andarono senza contasto. E furono sopra il battifolle degli Ubaldini, il quale era sopra Lozzole, innanzi che potessono avere soccorso; e vedendosi sorprendere alla gente de’ Fiorentini, abbandonaro la bastita e l’arme, e gittaronsi per le ripe per salvare le persone; i Fiorentini presono l’arme e la roba ch’era nella bastita, e aggiunsonla alla loro salmeria, e misono ogni cosa nel castello di Lozzole, e arsono il battifolle de’ nimici, e sani e salvi senza trovare contasto si tornarono a Firenze del mese di maggio del detto anno.
[ TAVOLA] DEI CAPITOLI
| Prefazione. | [Pag. V] |
| Qui comincia la Cronica di Matteo Villani, e prima il prologo, e primo libro. | [1] |
| Cap. I. Dell’inaudita mortalità | [3] |
| Cap. II. Quanto durava il tempo della moria in catuno paese | [4] |
| Cap. III. Della indulgenzia diede il papa per la detta pistolenza | [9] |
| Cap. IV. Come gli uomini furono peggiori che prima | [10] |
| Cap. V. Come si stimò dovizia, e seguì carestia | [11] |
| Cap. VI. Come nacque in Prato un fanciullo mostruoso | [12] |
| Cap. VII. Come alla compagnia d’Orto san Michele fu lasciato gran tesoro | [12] |
| Cap. VIII. Come in Firenze da prima si cominciò lo Studio | [15] |
| Cap. IX. Raggiugnimento di principi che furono cagione di grandi novitadi nel Regno | [17] |
| Cap. X. Come il re d’Ungheria fece ad Aversa uccidere il duca di Durazzo | [20] |
| Cap. XI. La cagione della morte del duca di Durazzo | [21] |
| Cap. XII. Come il re d’Ungheria entrò in Napoli | [22] |
| Cap. XIII. Come il re d’Ungheria vicitava il regno di Puglia | [23] |
| Cap. XIV. Come il re d’Ungheria partitosi del Regno tornò in Ungheria | [24] |
| Cap. XV. Novità del reame di Tunisi, e più rivolgimenti di quello | [25] |
| Cap. XVI. Come per la partita del re d’Ungheria del Regno i baroni e’ popoli si dolsono | [26] |
| Cap. XVII. Come si reggeva la sua gente nel Regno partito il re | [27] |
| Cap. XVIII. Come messer Luigi si fe’ titolare re al papa, e mandò nel Regno | [28] |
| Cap. XIX. Come il re e la reina ritornarono nel Regno | [30] |
| Cap. XX. Come il re e la reina Giovanna entrarono in Napoli a gran festa | [31] |
| Cap. XXI. Come il re Luigi si fe’ fare cavaliere, e da cui | [32] |
| Cap. XXII. Brieve raccontamento di cose fatte per il re d’Inghilterra contra quello di Francia | [33] |
| Cap. XXIII. Come gli Ubaldini furo cominiciatori della guerra che il comune di Firenze ebbe con loro | [36] |
| Cap. XXIV. Come i fedeli del conte Galeotto si rubellarono da lui e dieronsi al comune di Firenze | [36] |
| Cap. XXV. Come i Fiorentini feciono guerra agli Ubaldini, e presero Montegemmoli e loro castella | [37] |
| Cap. XXVI. Come il re di Francia comperò il Delfinato | [40] |
| Cap. XXVII. La cagione perchè il re d’Araona tolse Maiolica al re | [41] |
| Cap. XXVIII. Come il re di Maiolica vendè la sua parte di Mompelieri al re di Francia | [42] |
| Cap. XXIX. Come s’ordinò il generale perdono a Roma nel 1349 | [43] |
| Cap. XXX. Come il re di Maiolica andò per racquistare l’isola e fuvvi morto | [45] |
| Cap. XXXI. Come i baroni italiani e catalani per loro discordie guastarono l’isola di Cicilia | [46] |
| Cap. XXXII. Come il re Filippo di Francia e ’l figliuolo tolsono moglie | [49] |
| Cap. XXXIII. Come il re di Francia fu ingannato del trattato di Calese con gran danno | [51] |
| Cap. XXXIV. Come messer Carlo eletto imperadore fu preso e morto di veleno | [53] |
| Cap. XXXV. Come il re Luigi prese più castella | [56] |
| Cap. XXXVI. Come il re Luigi prese il conte d’Apici | [57] |
| Cap. XXXVII. Come il re Luigi Assediò Nocera | [58] |
| Cap. XXXVIII. Come Currado Lupo liberò Nocera | [60] |
| Cap. XXXIX. Come il re Luigi rifiutò la battaglia con Currado Lupo | [61] |
| Cap. XL. Della materia medesima | [63] |
| Cap. XLI. Come morì il re Alfonso di Castella | [64] |
| Cap. XLII. Come il doge Guernieri fu preso in Corneto dagli Ungheri | [65] |
| Cap. XLIII. Come i Fiorentini presero Colle | [67] |
| Cap. XLIV. Come i Fiorentini ebbono Sangimignano a tempo | [68] |
| Cap. XLV. Di tremuoti furono in Italia | [70] |
| Cap. XLVI. Come sommerse Villacco in Alamagna | [71] |
| Cap. XLVII. De’ fatti del Regno | [72] |
| Cap. XLVIII. Come la gente del re d’Ungheria sconfisse i baroni del Regno | [74] |
| Cap. XLIX. Come i Napoletani ricomperarono la vendemmia da’ nimici | [76] |
| Cap. L. Come si fe’ triegua nel Regno | [78] |
| Cap. LI. Di novità di barbari di Bella Marina | [80] |
| Cap. LII. Come Balese tornando per lo suo reame contro al figliuolo ebbe grande fortuna, e poi fu avvelenato | [81] |
| Cap. LIII. Come per lievi cagioni suscitò novità in Romagna | [83] |
| Cap. LIV. Come messer Giovanni Manfredi rubellò Faenza alla Chiesa | [86] |
| Cap. LV. Come il capitano di Forlì prese Brettinoro per assedio | [89] |
| Cap. LVI. Come i cristiani d’Europa cominciarono a venire al perdono | [90] |
| Cap. LVII. Perchè s’intramesse il dificio d’Orto san Michele | [93] |
| Cap. LVIII. Come la Chiesa mandò il conte per racquistare la contea di Romagna | [95] |
| Cap. LIX. Processo de’ traditori di Romagna, e di certi Provenzali | [97] |
| Cap. LX. Come messer Giovanni de’ Peppoli cercò accordo dal conte a messer Giovanni | [98] |
| Cap. LXI. Come messer Giovanni de’ Peppoli andò nell’oste, e fu preso | [99] |
| Cap. LXII. Come il conte scoperse l’altro trattato che avea con messer Mastino | [101] |
| Cap. LXIII. Come messer Iacopo Peppoli rimaso in Bologna si provvidde alla difesa | [103] |
| Cap. LXIV. L’aiuto che messer Iacopo accolse per guardare Bologna | [105] |
| Cap. LXV. Del male stato che si condusse la città di Bologna, e di certi trattati che allora si tennono | [106] |
| Cap. LXVI. Come i soldati mossono quistione al conte, e fu loro assegnato messer Giovanni Peppoli | [108] |
| Cap. LXVII. Come messer Giovanni tenne suoi trattati della città di Bologna | [109] |
| Cap. LXVIII. Secondo trattato di Bologna | [112] |
| Cap. LXIX. Come l’arcivescovo di Milano mandò a prendere la possesione di Bologna | [114] |
| Cap. LXX. Come capitò il conte di Romagna e l’oste della Chiesa | [115] |
| Cap. LXXI. Come i Guazzalotri di Prato cominciarono a scoprire loro tirannia | [118] |
| Cap. LXXII. Come i Fiorentini andarono a oste a Prato, ed ebbonne la signoria | [120] |
| Cap. LXXIII. Come i Fiorentini comperarono Prato, e recaronlo al loro contado | [121] |
| Cap. LXXIV. Come i guelfi forono cacciati dalla Città di Castello | [123] |
| Cap. LXXV. Come morì il re Filippo di Francia | [124] |
| Cap. LXXVI. Come la Chiesa rinnovò processo contra l’arcivescovo di Milano | [126] |
| Cap. LXXVII. Come il tiranno di Milano si collegò con tutti i ghibellini d’Italia | [129] |
| Cap. LXXVIII. Come fu assediata Imola dal Biscione e altri | [131] |
| Cap LXXIX. Come il capitano di Forlì tolse al conticino da Ghiaggiuolo e al conte Carlo da Doadola loro terre | [133] |
| Cap. LXXX. Come nella città d’Orbivieto si cominciò materia di grande scandalo | [ivi] |
| Cap. LXXXI. Come la città d’Agobbio venne a tirannia di Giovanni Gabbrielli | [135] |
| Cap. LXXXII. Come il comune di Perugia e il capitano del Patrimonio andarono a oste ad Agobbio | [137] |
| Cap. LXXXIII. Come cominciò l’izza da’ Genovesi a’ Veneziani | [139] |
| Cap. LXXXIV. Come quattordici galee di Veneziani presono in Romania nove de’ Genovesi | [141] |
| Cap. LXXXV. Come i Genovesi di Pera presono Negroponte, e riebbono loro mercatanzia | [142] |
| Cap. LXXXVI. Come fu morto il patriarca d’Aquilea, e fattane vendetta | [143] |
| Cap. LXXXVII. Come il legato del papa si partì del Regno, e il re riprese Aversa | [145] |
| Cap. LXXXVIII. Come il re d’Ungheria ritornò in Puglia conquistando molte terre | [146] |
| Cap. LXXXIX. Come i Genovesi ebbono Ventimiglia | [148] |
| Cap. XC. Come fu data l’ultima battaglia ad Aversa dal re d’Ungheria | [150] |
| Cap. XCI. Della materia medesima | [151] |
| Cap. XCII. Come il conte d’Avellino con dieci galee stette a Napoli, e Aversa s’arrendè al re | [152] |
| Cap. XCIII. Come il re d’Ungheria e il re Luigi vennono a certa tregua | [154] |
| Cap. XCIV. Come il conte d’Avellino diè al suo figliuolo per moglie la duchessa di Durazzo | [157] |
| Cap. XCV. Della grande potenza dell’arcivescovo di Milano, e come i Fiorentini temeano di Pistoia, e quello che ne seguì | [159] |
| Cap. XCVI. Come certi rettori di Firenze vollono prendere Pistoia per inganno | [161] |
| Cap. XCVII. Come i Fiorentini assediarono Pistoia ed ebbonla a’ comandamenti loro | [163] |
| Cap. XCVIII. Come il re d’Inghilterra sconfisse in mare gli Spagnuoli | [167] |
| LIBRO SECONDO | |
| Cap. I. Prologo | [169] |
| Cap. II. Come il comune di Firenze usava la pace coll’arcivescovo di Milano | [170] |
| Cap. III. Come l’arcivescovo di Milano appuose tradimento e condannò messer Iacopo Peppoli | [172] |
| Cap. IV. Come l’arcivescovo fermò d’assalire improvviso la città di Firenze | [173] |
| Cap. V. Come si mise in ordine il consiglio preso | [176] |
| Cap. VI. Come gli Ubaldini arsono Firenzuola, e presono Montecolloreto | [177] |
| Cap. VII. Come gli Ubertini, e’ Tarlati, e i Pazzi assalirono il contado di Firenze | [179] |
| Cap. VIII. Come i Fiorentini mandaro ambasciadori al capitano dell’oste | [180] |
| Cap. IX. Come l’oste si levò da Pistoia e puosesi a Campi | [182] |
| Cap. X. Come l’oste ebbe gran difetti a Campi e a Calenzano | [184] |
| Cap. XI. Come i rettori di Firenze abbandonarono il passo di Valdimarina | [187] |
| Cap. XII. Come l’oste del Biscione valicò il passo, e andò in Mugello | [188] |
| Cap. XIII. Come il conte di Montecarelli si rubellò a’ Fiorentini e venne al capitano | [190] |
| Cap. XIV. Come si fornì la Scarperia e il Borgo | [191] |
| Cap. XV. Come l’oste assediò la Scarperia | [192] |
| Cap. XVI. Come i Fiorentini afforzarono Spugnole | [194] |
| Cap. XVII. Come si difese Pulicciano di grave battaglia | [195] |
| Cap. XVIII. Come i Tarlati, e i Pazzi di Valdarno e gli Ubertini vennono in sul contado di Firenze, e furonne cacciati per forza da’ Fiorentini | [196] |
| Cap. XIX. Come Bustaccio entrò e rendè la Badia a Agnano | [199] |
| Cap. XX. Come l’arcivescovo tentò i Pisani di guerra contro a’ Fiorentini | [200] |
| Cap. XXI. Come l’oste deliberò combattere la Scarperia | [204] |
| Cap. XXII. Come i Tarlati sconfissono i cavalieri de’ Perugini | [205] |
| Cap. XXIII. Come i Fiorentini procuraro di mettere gente nella Scarperia | [207] |
| Cap. XXIV. Come la reina Giovanna si fece scusare in corte di Roma | [209] |
| Cap. XXV. Come i Genovesi e i Veneziani ricominciarono guerra in mare | [210] |
| Cap. XXVI. Come l’armata genovese andò a Negroponte e assediò Candia, e quello che ne seguì | [212] |
| Cap. XXVII. Come i Veneziani feciono lega co’ Catalani, e di nuovo armarono cinquanta galee | [213] |
| Cap. XXVIII. Come la imperatrice di Costantinopoli col figliuolo si fuggì in Salonicco | [215] |
| Cap. XXIX. Come la Scarperia sostenne la prima battaglia dal Biscione | [216] |
| Cap. XXX. Come la Scarperia riparò alla cava de’ nimici | [218] |
| Cap. XXXI. Del secondo assalto dato alla Scarperia | [220] |
| Cap. XXXII. Del terzo assalto dato | [221] |
| Cap. XXXIII. La partita dell’oste dalla Scarperia | [224] |
| Cap. XXXIV. Come l’armata de’ Genovesi si partì da Negroponte e andò a Salonicco | [226] |
| Cap. XXXV. Come i Veneziani e’ Catalani s’accozzarono in Romania con l’altra armata | [228] |
| Cap. XXXVI. Come i Brandagli si vollono fare signori d’Arezzo | [229] |
| Cap. XXXVII. Di quello medesimo | [231] |
| Cap. XXXVIII. Come il re Luigi mandò il gran siniscalco ad accogliere gente in Romagna | [234] |
| Cap. XXXIX. Come il re Luigi accolse i baroni del Regno e andò in Abruzzi | [236] |
| Cap. XL. Come il re Luigi sostenne gli Aquilani che pasquavano con lui | [237] |
| Cap. XLI. Come papa Clemente sesto fe’ la pace de’ due re | [239] |
| Cap. XLII. Come messer Piero Saccone prese il Borgo a san Sepolcro | [240] |
| Cap. XLIII. Come i Perugini arsono intorno al Borgo e sconfissono de’ nimici | [243] |
| Cap. XLIV. D’una cometa ch’apparve in oriente | [245] |
| Cap. XLV. Come fu preso il castello della Badia de’ Perugini, e come si racquistò | [246] |
| Cap. XLVI. Come i Fiorentini cercarono lega co’ comuni di Toscana, e accrebbono loro entrata | [248] |
| Cap. XLVII. Come i Romani feciono rettore del popolo | [249] |
| Cap. XLVIII. Di una lettera fu trovata in concistoro di papa | [252] |
| Cap. XLIX. Come il re d’Inghilterra essendo in tregua col re di Francia acquistò la contea di Guinisi | [253] |
| Cap. L. Il piato fu in corte tra’ due re per la contea di Guinisi | [254] |
| Cap. LI. Come l’arcivescovo di Milano ragunò i suoi soldati per rifare guerra a’ Fiorentini | [255] |
| Cap. LII. Come i Fiorentini, e’ Perugini, e’ Sanesi mandarono ambasciadori a corte | [257] |
| Cap. LIII. Come l’ammiraglio di Damasco fece novità a’ cristiani | [258] |
| Cap. LIV. Come i Fiorentini disfeciono terre di Mugello | [260] |
| Cap. LV. Come la Scarperia fu furata e racquistata | [261] |
| Cap. LVI. Come messer Piero Sacconi cavalcò con mille barbute infino in su le porte di Perugia | [263] |
| Cap. LVII. Come i Chiaravallesi di Todi vollono rubellare la terra e furono cacciati | [264] |
| Cap. LVIII. Come que’ da Ricasoli rubellarono Vertine a’ Fiorentini | [265] |
| Cap. LIX. Come i Veneziani e’ Catalani furono sconfitti in Romania da’ Genovesi | [267] |
| Cap. LX. Di quello medesimo | [272] |
| Cap. LXI. Come per le discordie de’ paesani la Sicilia era in grave stato | [273] |
| Cap. LXII. Come fu in Firenze tagliate le teste a più de’ Guazzalotri di Prato | [274] |
| Cap. LXIII. Come il tiranno d’Orvieto fu morto | [277] |
| Cap. LXIV. Come i Fiorentini assediarono Vertine | [278] |
| Cap. LXV. Come in corte fu fermata la pace dal re d’Ungheria a’ reali di Puglia | [278] |
| Cap. LXVI. Come l’arcivescovo trattava pace colla Chiesa | [280] |
| Cap. LXVII. Della gran fame ch’ebbono i barbari di Marrocco | [282] |
| Cap. LXVIII. Come i rettori di Firenze cominciarono segretamente a trattare accordo con l’eletto imperadore | [282] |
| Cap. LXIX. Come la gente de’ Fiorentini che andavano a fornire Lozzole furono rotti dagli Ubaldini | [283] |
| Cap. LXX. Come s’ebbe Vertine a patti e disfecesi la rocca | [284] |
| Cap. LXXI. Esempio di cittadinesca varietà di fortuna | [285] |
| Cap. LXXII. Come un gran re de’ Tartari venne sopra il re di Proslavia | [287] |
| Cap. LXXIII. Come in Orvieto ebbe mutamento e micidio | [289] |
| Cap. LXXIV. Come l’armata de’ Genovesi andò a Trapenon per danneggiare i nemici | [290] |
| Cap. LXXV. Come i Genovesi assediarono Costantinopoli | [291] |
| Cap. LXXVI. Concordia fatta dall’imperadore a’ comuni di Toscana | [293] |
| Cap. LXXVII. Come si levò una compagnia nel Regno, e fu rotta dal re Luigi | [294] |
| Cap. LXXVIII. Come i Perugini guastarono intorno a Cortona | [295] |
| Cap. LXXIX. Come i Fiorentini fornirono Lozzole | [296] |
| ERRORI | CORREZIONI | ||||
| TOMO PRIMO | |||||
| p. | 7 | v. | 28 | li ro (in alcuna copia) | libro |
| — | 11 | — | 26 | volsono | valsono |
| — | 17 | — | 2 e 10 | principi | principii |
| — | 20 | — | 25 | traditore, del sangue tuo che farai? | traditore del sangue tuo, che farai? |
| — | 44 | — | 13 | ch’ cardinali | ch’e’ cardinali |
| — | 100 | — | 15 | o ch’gli | o ch’egli |
| — | 118 | — | 14 | cominciorono | cominciarono |
| — | 123 | — | 10 | in sopetto | in sospetto |
| — | 177 | — | 2, e 3 | fanti. Alla venuta dell’oste messer Giovanni | fanti alla venuta dell’oste, messer Giovanni |
| — | 202 | — | 12 | il destro | il destro, |
| — | 236 | — | 7 | ch’fra | che fra |
| — | 259 | — | 3 | che v’ n’avea | che ve n’avea |
| — | 268 | — | 24 | o passare | e passare |
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Le correzioni indicate in fine libro sono state riportate nel testo.