Giuliano si fe' serio. Non rispose. Guardava laggiù, in fondo, nelle brume della pianura.

Milla camminava diritta pel viale, senza voltarsi.

Olga disse ancora a Giuliano ch'egli aveva una moglie adorabile; glielo disse sei giorni dopo a cena.

Ordinariamente, non si cenava alla villa. Quel giorno, però, una gita lunga e divertentissima aveva ricondotto la comitiva ad ora tarda e s'era sentita la necessità di un gaio: souper.

Alle frutta la Baronessa tornò sull'argomento.

—Adorabile! Guardate come le sta bene quel costume pifferaro...; ecco.... avrebbe bisogno di esser sempre così.... contenta e animata. È di carattere molto calmo, nevvero?...

—Sì,—rispose Giuliano. E soggiunse:—Un poco di champagne, Baronessa?

—No, basta; grazie. Voi ne avete già bevuti cinque bicchieri... Veramente, questo è eccellente.

—Non c'è male, infatti; io però preferisco....

—Il Tokay,—suggerì prontamente la Baronessa.