—Già, disse Drollino.... Ma se invece....

Rimase in silenzio, con un'espressione bizzarra e cupamente inquieta.

—Che ci siano ancora dei servitori affezionati? chiese a sè stesso il celebre medico mentre saliva sul treno, in una bella carrozza di prima classe.


—Ecco qua, borbottava in guardaroba, la vecchia Tonia, è la terza volta che viene oggi, colla scusa di prender le notizie della signora Duchessa.

—Eh, eh! rispose la Teresa, la guardarobiera in secondo, non ha poi tutti i torti; non è il diavolo la Carolina. E lui ha un bel salario ora, e sono tutti e due della tenuta. Sarebbe un bel matrimonio.

La Carolina entrò all'improvviso.

—Che c'è? chiese stizzosa, indovinando che la sua venuta aveva troncato un discorso.

—Niente, niente. Si diceva soltanto di.... Drollino.

—Miracolo! ribattè la giovane.... E sarà per dirne del male, mi figuro! tutti ce l'hanno amara con quel poveretto. E io invece sostengo che....