Museo Britannico. Di Roma, 8 di marzo 1511.

XXVII.

A Lodovico di Buonarrota Simoni in Firenze.

Carissimo padre. Io no' risposi all'ultima vostra, perchè avevo avisato Buonarroto di quello che a me parea che voi facessi, potendo; dipoi di nuovo per l'ultima che io scrissi a Buonarroto gli scrissi il medesimo, e che lui ve la leggiessi: e così credo abbiate inteso: non dimanco non potendo voi, non domando niente. Quello che mi parea che voi facessi, solo era per poter meglio aiutare o fare quello che ò promesso a cotestoro. Fate quello che potete, e non pigliate amirazione nessuna del mio scrivere, perchè sono disposto verso tutti voi, come sempre sono stato.

A dì 8 di marzo 1510.

Vostro Michelagniolo scultore in Roma.

Museo Britannico. Di Roma, (1512).

XXVIII.

A Lodovico di Lionardo di Buonarrota Simoni in Firenze.

Carissimo padre. Io ò ricevuto dua vostre lettere e una di Buonarroto d'un medesimo tenore. Vero è che per quella di Buonarroto intendo come siate iti a vedere un podere in quello di Prato, che è una cosa bella, e come siate dietro al sodo, e se fie buono, farete 'l mercato. A me piacerebbe assai che e' si comperassi, ma io conosco di chi e' gli è, e non mi va per la fantasia che la sia cosa netta. Però aprite gli ochi e non ve ne impacciate, se non siate sicuro. De' casi di Roma c'è stato qualche sospetto, e ancora c'è, ma non tanto. Stimasi che le cose s'aconceranno: che Dio ce ne dia la grazia. Non v'ò da dire altro. Questa state stimo esser costà a ogni modo.