Di Roma, 1559, addì 22 di dicembre.

Museo Britannico. Di Roma, 7 di gennaio 1560.

CCCXVII.

A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.

Lionardo. — Io ò per le man di Simon del Bernia quindici marzolini e quattordici libre di salsiccia: l'ò avute care e similmente e' marzolini, perchè è carestia di simil cose; ma non vorrei già che entrassi più in spesa per simil cose, perchè qua la minor parte è la mia.

Io ti scrissi d'una casa per ridur costà ciò che io ò qua inanzi alla morte: non so che si seguirà, perchè ci son molto impacciato.

A l'Ammannato vorrei che gli dicessi, che sabato gli manderò il modello della scala della Libreria o per le man del parente o del procaccio, come più presto e meglio si potrà.

Poi che ebbi scritto, rimasi col parente, cioè col padre della sua donna,[266] che lui lo mandassi per un mulattiere ieri o oggi che è sabato, perchè pel procaccio si sarebbe guasto: e detto suo parente per insino adesso ch'è sera, non s'è lasciato ritrovare. Ò mandato a casa sua: non è in Roma. Come torna, gniene darò, come ò commessione.

Michelagniolo in Roma.