A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.
Lionardo. — Poichè non se' venuto qua al tornar da Loreto, per non avere avuto la mia lettera, inanzi che partissi di Firenze, è meglio lasciar passar questa state e venire questo settembre. Altro non ò da scriverti per ora.
Michelagniolo in Roma.
(Di mano di Lionardo.)
1560, di Roma. Riceuta a dì 5 di gugno: de' dì primo detto.
Archivio Buonarroti. Di Roma, 27 di luglio (1560).
CCCXXIV.
A Lionardo di Buonarroto Simoni in Firenze.
Lionardo. — Io ebbi una tua pochi dì sono con la morte di Lessandra tua figluola. N'ò avuto passione assai; ma mi sarei maravigliato se fussi campata, perchè in casa nostra none sta mai più che uno per volta. Bisognia aver pazienzia, e tanto più aver cura a chi ci resta. Altro non mi acade. Passati e' caldi, se potrai, verrai insin qua, come t'ò scritto altre volte; e quando ti parrà tempo, da'mene prima aviso.
A dì 27 di luglio.