E a' dì dodici di settembre dètti a Raffaello detto Bardoccio ducati dua d'oro pel sopra detto conto.

E detto dì dètti a maestro Pietro falegname carlini otto per tante giornate per fare una lizza per la colonna; e dètti quattro carlini a Antonio manovale per tante opere per aiutare mandare giù la colonna.

E detto dì dodici dètti al fratello di Giuliano di Cacca uno carlino per una giornata per mandare giù la colonna.

14 detto.

E a dì quattordici pagai a Giuliano d'Isach, a Girolamo di Nardo, a Barso di Polo, a Ambrogio di Polo, a Giovanni d'Andrea, a Lorenzo di Giovanni, a Antonio da Convalli, a Iacopo di Gian Vai da Zaini, villa sopra Seravezza, carlini undici per tante giornate per mandare giù la colonna.

E a dì quattordici dètti a maestro Cristofano sarto per uno ciriegio per una lizza[530] per mandar giù la colonna, bolognini diciotto.

25 detto.

E a dì venticinque di settembre dètti a Raffaello detto Bardoccio, nell'osteria di Pistoia, ducati sei per conto di certe pietre che cava per me a Seravezza: e detto dì, in detta osteria, dètti a Michele di Pietro di Pippo scarpellino ducati dua per conto di marmi che e' cava per me in sopra ditto loco.

28 detto.

E a dì venti otto di detto, dètti al sopradetto Bardoccio ducati dua per el medesimo conto.