Arch. di Stato in Firenze. 1518 3 di novembre.
[533]A dì tre di novembre mille cinquecento diciotto dètti a Donato scultore ducati dieci in casa sua in Seravezza, presente Pietro che sta meco, e presente la moglie di Donato[534] e le figliuole a tavola, per aver cura e caricare e' mia marmi dall'Avenza, e per quelli io fo cavare a Pietra Santa o vero a Seravezza; e quello spenderà per me, n'à tenere conto, e io gnien'ò a far buoni.
5 detto.
A dì cinque di detto tornammo Pietro ed io da Seravezza a Firenze con due cavalcature per conto di San Lorenzo.
E dì cinque detto, dètti a ser Filippo Cioni barili quattro e soldi tre per la copia di dua contratti di scarpellini che io ò mandati a Seravezza a cavare per San Lorenzo.
Sito comprato di Via Mozza.
Museo Brit.
1518 24 di novemb.
Ricordo come a dì venti quattro di novembre mille cinque cento diciotto, sere Matteo di Pavolo prete di San Lorenzo mi fece contratto d'un sito che m'avea venduto nella strada che va da San Bernaba a Santa Caterina,[535] e fu rogato di detto contratto ser Filippo Cioni che sta nell'Opera di Santa Maria del Fiore, di notte, circa due ore in Gualfonda in casa Francesco Gerini: e contai in su detto contratto cento settanta ducati d'oro largi, che così fùmo d'accordo di detto sito, e fu testimonio Matteo de' Servi e Baccio di Pecione legnaiuolo che fa bottega lungo e' fondamenti; e dètti al detto notaio un ducato.