Ricordo come oggi questo dì undici di febbraio 1523 ò ricevuto da Marco Fantini ducati otto, cioè 8 ducati larghi per conto della pigione d'un anno passato, d'una casa che tiene di nostro, in casa mia di grossi di sei soldi l'uno.
1524 29 di marzo.
Ricordo come oggi questo dì venti nove di marzo 1524 maestro Andrea[537] da Fiesole scarpellino, capo maestro all'Opera di Santa Maria del Fiore, è venuto a guidare l'opera delle sepolture che io fo nella Sagrestia di San Lorenzo, cioè a mettere le pietre innanzi agli squadratori: e verrà a detta opera una volta el dì per un'ora, e quando bisognerà vi starà ancora un mezo dì, e un dì intero: che così siàno d'accordo. E chiesemi detto maestro Andrea per far questo, ducati sei el mese; io gniene profersi quattro: àssi a dare in quel mezzo, secondo mi dice Baccio legnaiuolo, che è stato mezzano. E detto maestro Andrea feci chiedere agli Operai, di suo consentimento, a messere Iacopo da Prato.[538]
31 d'agosto.
Ricordo come oggi questo dì ultimo di marzo ò fatto portare in su' curri da la stanza mia di Via Mozza a San Lorenzo un pezzo de' mia marmi lungo braccia quattro giuste, largo un braccio e mezzo, grosso fra dua terzi e tre quarti, per metterlo nelle sepolture della Sagrestia; e questo ò fatto, perchè gli scarpellini m'ànno levato una certa cornicetta di dua pilastri, in modo che la non v'è più dentro, e bisogna rifarli, e non vi sendo marmi ancora venuti al proposito, per non rifargli, v'ò messo per non gli avere aspettare questo di mio, e se vi metterò l'altro che vi manca che s'è guasto, lo scriverrò qui di sotto. E gli scarpellini che l'ànno condotto dalla stanza mia di Via Mozza a San Lorenzo, son questi: Scipione da Settignano, Urbano Bondo da Settignano, Marchionne figliuolo di Scipione, el Biancalana da Settignano, el Bellegote da Settignano, el Forello da la Porta alla Croce.
1524 dall'8 di genn. al 31 di marzo.
Ricordo come oggi questo dì otto di gennaio mille cinque cento venti tre spesi per conto della Sagrestia di San Lorenzo lire venti dua e soldi quattordici in dua tigli, e' quali ebbi all'Opera da Matteo che è sopra el legname.