LII.
A Buonarroto di Lodovico Buonarrota Simoni in Firenze. Data nella bottega di Lorenzo Strozi, Arte di lana, in Porta Rossa.
Buonarroto. — Questa fia per coverta di dua lettere; una che va a Piero Aldobrandini e l'altra va a Roma a Giovanni Balducci. Questa fa' che tu la dìa a Bonifazio Fazi che la mandi, e l'altra dà' al detto Piero.
Del fatto di que' dua tristi, io non ò tempo da scrivere interamente le loro ribalderie, e priegovi tutti voi, e così fa' che dica a Lodovico, che voi non parliate de' casi loro i' modo nessuno, perchè 'l fatto nostro non va con loro: e basta. A dì tredici di febraio 1506.
Michelagniolo in Bolognia.
Archivio Buonarroti. Di Bologna, 24 di febbraio (1507).
LIII.
A Buonarroto di Lodovico di Buonarrota Simoni in Firenze. Data nella bottega di Lorenzo Strozi, Arte di lana, in Porta Rossa.
Buonarroto. — Io mandai cierti danari costà a Lodovico con cierta comessione già quindici dì sono e mai non ò avuto risposta. Somi molto maravigliato: però di' a Lodovico, che m'avisi se gli à ricevuti, e se à fatto quello gli comessi: m'avisi a ogni modo, perchè ne sto di mala voglia e maravigliomi della sua poca discrezione: è uomo da commettergli un'altra volta una cosa che importi! crederrei avessi scritto cento lettere, perch'io n'avessi almanco una. Fa' che lui mi avisi a ogni modo di quello che à fatto e condanni la lettera, i' modo ch'ella mi sia data.
Della daga di Piero, io vi mandai ieri a vedere s'ell'era fatta; l'aveva ancora a dorare: àmi dileggiato uno mese, ma in vero non à potuto fare altro, perchè in su questa partita della Corte à avuto a servire d'arme tutti e' cortigiani e à avuto grandissima faccienda: però m'à prolungato tanto. Di' a Piero che non dubiti; che in fra pochi giorni l'àrà a ogni modo. El Papa si partì lunedì mattina a sedici ore:[65] e se tu vuoi saper l'ordine che gli à lasciato della cosa mia, va' all'Araldo, e lui ti raguaglierà. Non ò tempo da scrivere. A dì ventiquatro febraio.